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Paolina Borghese come Venere vincitrice

Paolina Borghese come Venere vincitrice è un ritratto scultoreo seminudo, realizzato a grandezza naturale, in stile neoclassico, dal maestro italiano Antonio Canova.

I lavori furono eseguiti a Roma, nel periodo dal 1805 al 1808, per ordine del marito di Paolina Bonaparte, Camillo Borghese, in onore del matrimonio della sorella dell’imperatore francese con un rappresentante della famiglia principesca. Quando la scultura fu completata, fu trasportata a Torino, dove si trovava la villa di Camillo, successivamente a Genova, e solo nel 1838 l’opera del maestro giunse alla Galleria Borghese.

Descrizione della scultura

Lo scultore ha ritratto la principessa francese, che ha causato molti pettegolezzi tra i suoi contemporanei con il suo comportamento licenzioso, nell’immagine della dea dell’amore carnale Venere, che, secondo l’antica mitologia greca, ha vinto una vittoria al processo di Paride. Così, il maestro ha sottolineato l’appartenenza di Paolina (1780-1825) a una famiglia nobile e potente, la sua alta posizione nella società. L’eroina giace, seminuda, su un divano, elegantemente decorato con i drappeggi e inserti dorati, le sue dita sottili reggono una mela donata da Paride in riconoscimento della superiorità di Venere sulle altre dee. La sua grazia antica, dietro la quale si nasconde una certa astuzia, si combina armoniosamente con un sorprendente naturalismo nel trasmettere le complesse pieghe di tessuto che coprono i fianchi seducenti.

Analisi dell’opera

Il marito di Paolina commissionò a Canova una statua della moglie fatta intorno al 1805, quando la giovane donna di 25 anni era all’apice della sua bellezza e successo nella società. Infatti, secondo le cronache storiche, nel 1804 Napoleone si dichiarò imperatore di Francia, e Paolina Bonaparte fu presentata con il titolo di principessa e duchessa, e lei fu chiamata “Vostra Altezza Imperiale”.

Per creare il suo capolavoro, Canova ha preso in prestito una trama dall’antica mitologia greca. Ha ritratto Paolina come una diva che tiene una mela nella mano sinistra. Questo dettaglio ricorda la vittoria nella competizione tra tre dee più belle dell’Olimpo: Hera (Giunone), Atena (Minerva) e Afrodite (Venere). La mela rappresentava il premio per la più bella.

Borghese Gallery in Rome,

Autore: Antonio Canova

Antonio Canova

Antonio Canova (1757 – 1822) era un importante rappresentante del neoclassicismo italiano, che ha guadagnato popolarità grazie alle sue magnifiche sculture in marmo. È considerato uno dei maestri più importanti del suo tempo, le sue sculture erano influenzate in molti modi dallo sviluppo dello stile classico e del barocco. Da un lato, le opere dello scultore sono lontane dal dramma caratteristico degli artisti di epoche precedenti e, dall’altro, non sentono la freddezza e l’artificiosità di un periodo successivo.