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La Fornarina

Fornarina è una copia del famoso ritratto di Raffaello conservato presso la Galleria Nazionale di Palazzo Barberini. Nell’800 i critici attribuivano la copia alla mano del fedele allievo di Santi, Giulio Romano. Ma più recentemente è stata attribuita ad un altro pittore dalla sua bottega, Raffaellino del Colle. La copia è esposta nella Galleria Borghese, e si trova nella sala 9.

Riferimento storico

Quando, su iniziativa di Olimpia Aldobrandini, fu effettuato un inventario delle opere d’arte della collezione Borghese, la paternità della Fornarina fu attribuita a Raffaello Santi. Tuttavia, in realtà, il ritratto si è rivelato essere una copia della famosa opera omonima, eseguita dall’apprendista del maestro.

Un’altra copia del dipinto, il cui autore era considerato Giulio Romano, giunse alla Galleria Borghese nel 1833 per volontà di uno dei discendenti dell’antica famiglia principesca. Recentemente è apparsa una versione secondo cui quest’opera potrebbe essere appartenuta al pennello di Raffaelinno del Colle. È possibile che il dipinto originale Fornarina fosse nella bottega di Raffaello Santi fino alla sua morte nel 1520, poi cadde nelle mani dell’apprendista del pittore, Giulio Romano, che lo vendette dopo un piccolo restauro. Nel XVI secolo l’opera finì a Santa Fiore, nella dimora di una contessa appartenente a una famiglia aristocratica romana.

Poi il dipinto entrò a far parte della collezione del Duca di Boncompagni, e alla fine finì nella collezione della Galleria Nazionale, dove si trova ancora oggi.

Chi è Fornarina

Negli ambienti della critica d’arte è generalmente accettato che la modella raffigurata sia la cosiddetta Fornarina (figlia del fornaio), che portava il nome di Margherita Luti. La giovane donna viveva a Roma ed era amante dell’artista, anche se per i ricercatori dell’opera e della vita di Raffaello rimangono molti punti sconosciuti nel suo rapporto con questa donna. La testa della modella è ornata da un turbante realizzato in stile orientale. Fornarina è raffigurata quasi nuda.

La ragazza tocca il seno sinistro con la mano cercando di coprirlo, mentre un brillante raggio di luce cade su questa particolare parte del corpo femminile. Sulla mano sinistra è chiaramente visibile una benda a forma di stretta striscia blu, sulla quale è scritto il nome dell’artista in lettere d’oro. La didascalia recita RAPHAEL URBINAS.

Alcuni ricercatori sostengono che nella posa della modella, con la mano destra attaccata al seno sinistro, non sia un gesto classico che significa una dichiarazione d’amore che si legge, ma viene mascherato un tumore al seno di cui soffriva una giovane donna. Secondo un’altra versione, lei tocca il seno sinistro per ricordare a se stessa da quale parte ha dato da mangiare a suo figlio, il bambino nato da Raffaello.

Analisi del lavoro

Il dipinto è stato creato negli anni 1518-1519. L’opera è eseguita ad olio, su tavola 86 x 58 cm. Il ritratto raffigura una donna a petto nudo. La sua pancia è coperta a malapena da un pezzo di tessuto trasparente. Sulla mano sinistra c’è una benda con l’iscrizione sopra: le lettere d’oro sono visualizzate su uno sfondo blu. Una combinazione di colori simili viene utilizzata nel turbante che copre i capelli della modella. La superficie del tessuto del copricapo, così come la perla che lo adorna, riflettono la luce che cade da qualche parte sopra. Tradizionalmente, si ritiene che a Raffaello posava la sua amante, conosciuta come Fornarina.

La ragazza era la figlia di un fornaio, Francesco Luti, venuto da Siena nella Città Eterna e vissuto a Roma nel quartiere di Trastevere, in via Santa Dorotea.

Borghese Gallery in Rome,

Autore: Raffaello

Raphael

Raffaello Santi da Urbino (1483-1520), noto come Raffaello, è stato un pittore, grafico e architetto italiano dell’Alto Rinascimento. Le sue opere sono famose per la loro chiarezza di forma e le proporzioni perfette. Insieme a Michelangelo e Leonardo da Vinci, forma la trinità convenzionale degli incredibili maestri di quel periodo.